Il Natale si sa ha molti misteri 
Ma oggi ce n'è uno in meno di ieri
Ho infatti deciso: mi voglio svelare
Se mi vuoi conoscere, devi ascoltare.
 
Sono... un elfo! Un amico speciale.
Il mio capo è lui, Babbo Natale.
Sono infatti un suo fedele aiutante.
Il mio compito, sai, è molto importante.
...
( Martina Caterino- Tenero)
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Inizia così l'allegra filastrocca scritta da Martina Caterino, docente di scuola elementare, che annuncia l'arrivo nella casa delle Magiche Creature di un nuovo personaggio: l'Elfo di Natale. Questo simpatico aiutante di Babbo Natale si rifà al celebre ELF ON THE SHELF della tradizione americana, che lo scorso anno ho visto arrivare in diverse case ticinesi. Ho così pensato di proporre la mia personale versione, più morbida, interamente in stoffa e con l'aspetto tenero che caratterizza i miei personaggi.

L'elfo arriva il 1 dicembre e per tutto il periodo dell'avvento ha il compito di osservare i bambini per vedere come si comportano e soprattutto riferire a Babbo Natale i loro gusti, in modo che ricevano i regali più appropriati. Ovviamente è un simpatico burlone a cui piace fare scherzi e sorprese. Ogni notte va a nascondersi in un posto diverso e ogni mattina i bambini dovranno trovarlo e scoprire cosa ha in serbo per loro.

Ma attenzione, la sorpresa non deve essere per forza materiale, anzi, meglio se non lo è. L'Elfo nascosto in cucina, magari con un pacco di farina starà a indicare che si faranno i biscotti tutti insieme, l'Elfo con i colori o con un gioco invece, che si passerà del tempo  colorando o giocando. Insomma non c'è limite d'utilizzo e per tutto il periodo dell'avvento, io sulla mia pagina Facebook, ma anche qui sul blog sarò pronta a raccogliere le idee più divertenti, istruttive e simpatiche in modo che le famiglie adottive abbiano tutti gli spunti necessari. Sono sicura che anche i genitori si divertiranno tantissimo in questo compito ludico e l'attesa sarà più divertente che mai.

Elf on the Shelf a mio avviso è un calendario dell'avvento speciale. Che ci permette di regalare magia al periodo dell'avvento e di giocare con i nostri figli regalando loro quello di cui più hanno bisogno, il nostro tempo.

Ma direi che è giunto il momento di fare le presentazioni. Direttamente dal Polo Nord, passando  per la Valle di Blenio e il mio luogo del cuore ecco come si presenterà Elf.

Vestito rosso come da tradizione abbinato ai colori tipici delle festività natalizie, cappello a punta, sciarpa e babbucce con la punta,  in feltro o morbido pile. Due guancie rosa e un sorriso da furbetto.

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Il corredo comprende:

- L'elfo di Natale nel classico vestito rosso, con cappello a punta e ciabattine col ricciolo in feltro e sciarpa abbinata.

- La filastrocca da utilizzare il primo giorno come lettera di presentazione e benvenuto

- L'immagine originale che vedete qua sopra illustrata dall'artista ticinese Tanja Bassi e stampata su supporto rigido

- Un sacchetto di cotone che contiene il tutto e potrete utilizzare anche per le varie sorprese o per riporlo, quando il 24 dicembre dovrà tornare al Polo Nord

 

Tutto questo al costo di 55.- ( franchi svizzeri ). Posti limitati.

Inoltre sulla mia pagina facebook LO STILE DI GIÒ sarà disponibile una cartella con le idee per le varie giornate, disegni in tema da colorare, e altre piccole sorprese oltre a un'album dove, grazie al vostro aiuto raccoglierò le foto e le idee che arriveranno proprio da chi ha adottato Elf.

Qui un link dove potrete trovare delle cartelle Pinterest ( un social di raccolta immagini ) con idee di utilizzo del suo più famoso cuginetto americano:

Elf on the shelf su pinterest

 

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Credo di aver detto tutto, ringrazio le tante persone, molte già mie clienti che hanno prenotato il loro pupazzo sulla fiducia, per me una grande dimostrazione di stima e la conferma che sto lavorando bene. Grazie di cuore,

Giò e Elf

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Oggi scrivo questo post per presentarti una piccola, ma per me grande, novità.

Prima delle vacanze estive ero rimasta molto colpita dall'articolo, diventato in breve tempo virale, di Sofia, una bambina americana, che come regalo aveva scelto una bambola dottoressa. Nulla di strano se non che la bambola fosse di colore, dato del tutto insignificante per la bambina, ma una scelta sbagliata secondo la cassiera che ha servito la piccola cliente, che più volte ha cercato di vendere alla bambina una bambola che le somigliasse di più, ovvero bianca.

La vicenda ha destato l'interesse dei media e ha messo in evidenza che nonostante l'America abbia avuto un presidente di colore, i pregiudizi siano ancora radicati, ma è anche un chiaro segno di speranza perché come ha scritto Berenice King ( figlia di Martin Luther King ) sulla sua pagina fb "La scelta di questa bambina è il segno di un cambiamento che ci porterà a vedere oltre il colore della pelle e che metterà fine ai giudizi che si basano su questo".

Dopo questa vicenda, mi è parso naturale cucire la prima fatina dei denti con la pelle scura che ho chiamato Sofia in onore della bimba che l'ha ispirata.

Sofia è disponibile ad essere adottata, e anche a lei non importa affatto la provenienza o il colore della sua piccola amica umana, tanto più che i dentini da latte sono tutti bianchi e lei è bravissima a trasformarli in piccole sorprese.

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Come puoi vedere Sofia qui nella casa delle Magiche Creature si è ambientata benissimo, le altre fatine dicono che ha una splendida orchidea tra i capelli e mi hanno già detto che ne dovrò fare altre, perché alle fate i fiori piacciono molto.

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Se vuoi leggere l'articolo originale di questa vicenda può andare qui: Sofia

Se invece vuoi adottare Sofia o un'altra fatina puoi scrivermi utilizzando il modulo contatti : adottami

Il costo è di 45.- compresa il racconto che accompagna tutte le mie fatine e un piccolo passaporto.

 

A presto, Giò

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Eccomi qui, dopo la mia lunga pausa estiva passata tra lo splendido mare della Puglia e il mio luogo del cuore in Valle di Blenio, riprendo il mio posto alla macchina da cucire e inauguro la nuova stagione lavorativa con una collaborazione bellissima.

A luglio, vengo contattata da Lara, una docente di scuola dell'infanzia, che con il marito Alessandro gestisce LA CASA DEI PININ un piccolo asilo nido a Vaglio in Capriasca(TI).

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Lara mi chiede se è possibile realizzare delle pettorine su modello di quelle fornite dalla polizia nelle scuole del cantone, ma su misura per questi PININ ( bambini ) e nei colori della natura, con una bella tasca per mettere tutti i tesori che raccolgono durante le passeggiate nel bosco e il suo logo, un po' come fosse uno stemma. Perché in questo nido si sta proprio come in famiglia e per i bambini è come essere a casa.

EDUCAZIONE ALL'APERTO, CREATIVITÀ, SERENITÀ, A RITMO DI LUMACA, IN POCHI SIAMO TANTO.

Questi sono i principi della CASA DEI PININ, valori che sento fortemente miei, quindi acconsentire a questa richiesta è stato del tutto naturale nonostante avessi deciso in questa stagione di concentrarmi unicamente su creazioni e prodotti miei già esistenti.

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Il risultato eccolo qui, delle pettorine in cotone, di un bel verde acceso, con una tasca sul davanti da cui fanno capolino gli scoiattoli e che si presta a per conservare rametti, pigne, ghiande, sassolini e, sì anche il ciuccio :-)

Non vi nego che quando ho ricevuto queste fotografie da Lara mi sono emozionata, perché sapere di aver contribuito a questi attimi pieni di tenerezza e curiosità mi riempie il cuore.

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Non mi resta che ringraziare Lara e Alessandro per avermi dato fiducia, e augurare ai PININ splendide avventure. A te, se abiti nel luganese e stai cercando qualcuno che possa accudire il tuo bambino, non posso che consigliare di visitare il sito ( bellissimo ) : LA CASA DEI PININ o di passare sulla loro pagina Facebook dove potrai vedere anche le tante divertenti e istruttive attività che vengono svolte in questa piccola ma orgogliosa attività tutta ticinese.

A presto,

Giò

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Guardo il calendario e davvero faccio fatica a credere che le vacanze scolastiche siano ormai alle porte e la mia routine quotidiana, sta per essere piacevolmente stravolta. Come sempre, seguirò il calendario scolastico e, pur mantenendo la parte redazionale, quindi continuando a pubblicare la mia rubrica su Azione.ch, non prenderò più commissioni fino settembre per lasciare spazio alle vacanze famigliari, alle gite al lago, alla cura della casa e al mio amato luogo del cuore ( di cui ti ho parlato qui ). Chiudere le commissioni è un passo che negli scorsi anni ho sempre affrontato con un misto di paura e senso di colpa, anche se in realtà non farò solo vacanza, ho alcune commissioni che che ho già pianificato approfittando delle settimane di campeggio delle mie figlie, e altri che dedicherò a curare tutti quei dettagli e quegli aspetti che non sono riuscita a integrare in questi mesi dove la priorità era per me data alle vostre richieste.

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Questa volta però affronto questo passaggio con grande serenità e una buona dose di sollievo. Negli ultimi mesi ultimi mesi la sensazione che il tempo per me fosse ridotto ai minimi termini è sempre stata presente nonostante io sia riuscita a ritagliarmi alcuni bei momenti come il viaggio a Londra che sognavo da tanto o la sana abitudine di fare walking almeno una volta la settimana. Ma vorrei poter fare queste cose sentendomi davvero libera e in diritto di concedermi questi spazi e non con il pensiero rivolto a ciò che non sono riuscita a fare. Sono quindi felice di poter rallentare, di poter dedicare il giusto tempo ad altre attività e certa che fermarmi un attimo e guardare con calma e un po' di  distacco quanto fatto finora mi dia la possibilità di ordinare le idee e ripartire finita l'estate con un nuovo spirito. Pronta a crescere e a far prendere la giusta direzione a questa mia attività. Cose che nella mia quotidianità di moglie, mamma, creativa con una propria attività divisa anch'essa in più settori, non sono riuscita a fare nonostante la parola che avevo scelto per quest'anno fosse EQUILIBRIO ( ti ricordi? Ne avevo parlato qui).

Trovare un' equilibrio mi sono resa conto che è un' obiettivo molto ambizioso, e non sono certa sia possibile raggiungerlo. Di sicuro so che la qualità di vita, intesa come avere la possibilità di godersi il presente e le piccole cose quotidiane è la mia priorità. Dovrò lavorare molto sull'organizzazione e sulla velocizzazione di alcuni processi nella mia attività perché la qualità di vita è inscindibile dall'avere tempo da dedicare a se stesse. Per quanto ami il mio lavoro esso è solo una parte di me. Ci sono moltissime cose che vorrei sperimentare e altre che vorrei avere il tempo di imparare.

Naturalmente ti terrò aggiornata sugli stratagemmi che adotterò per raggiungere il mio obiettivo perché sono certa che il tempo sfugge dalle mani anche a te e utilizzarlo al meglio è un' argomento che ci interessa tutti.

Nel frattempo ti ricordo che nella sezione tutorial , in continuo aggiornamento, ho inserito molti  miei progetti gratuiti. Creare qualcosa con le tue mani potrebbe essere un buon modo per trascorrere del tempo di qualità e imparare qualche nuova nozione.

Ti auguro uno splendido inizio estate con più tempo per te, per me. Per noi.

Un caro saluto, Giò

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Il 31 maggio, ho partecipato come ospite alla cerimonia finale della classe 4a e 5a B di Agno.

Magari ti ricordi dei miei piccoli scrittori stellari e delle loro maestre Sofia e Yvonne ( nel caso contrario puoi leggere tutto qui ), loro hanno dato vita a uno dei miei personaggi, il magico unicorno. Quando ho ricevuto l'invito dalle docenti ho accettato con entusiasmo senza sapere cosa prevedeva la serata, felice di rivedere questa classe a cui sono così affezionata. Arrivata in sede, mi sono seduta nelle file dietro in modo da  lasciare spazio ai genitori nelle prime file. Intorno a me c'erano vari cartelloni, che riassumevano il lavoro fatto durante l'anno. I bimbi schierati in prima fila con un look bianco e nero, chi elegante chi sportivo mi hanno salutato con sorrisi e alzate di mano, prima di andarsi a preparare.

Quello che è seguito dopo è stato un vero spettacolo di emozioni. Sul palco si è parlato di poesia, di gratitudine, di temi importanti e scomodi come il bullismo e l' emigrazione.

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I ragazzi hanno detto il loro NO alla violenza anzi, lo hanno cantato e ballato sulle note di “Sarai forte, sarai bello ma ti manca il cervello” un motivo che ho scoperto essere stato premiato con il leone d'argento alla biennale di Venezia ( trovi il video originale qui, se hai dei figli faglielo vedere assolutamente) . Si sono calati nei panni di chi deve lasciare la propria casa e la propria famiglia per i motivi più diversi e con un gioco hanno fatto in modo che anche i genitori si immedesimassero con le storie di questi emigrati.

Durante la serata abbiamo anche potuto vedere un video originale di un'intervista allo scrittore Erri de Luca sui quali testi la classe ha lavorato durante l'anno.

Lo scrittore rispondeva alle domande degli allievi e spiegava che grande privilegio sia avere dei giovani che si interessino a lui e al suo lavoro.

Ecco, è questa la sensazione che ho avuto io, quella di essere stata una privilegiata ad aver assistito a questa serata e aver potuto entrare in punta di piedi, ancora una volta, in questa classe tanto speciale.

Ho lasciato la scuola, con il cuore colmo di emozione, e con la certezza di aver ricevuto da loro un grande dono, la speranza.

Il lavoro di docente, fa sempre discutere molto, in questa classe io ho visto il grande potenziale di questo "mestiere". Quello di istruire le nuove generazioni a essere persone migliori, a esprimere le proprie idee rispettando quelle altrui, a essere aperti al nuovo, al diverso, ai cambiamenti.

Che grande regalo ho ricevuto. Grazie.

Giò

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